È ormai qualche settimana che questa improvvisa situazione di emergenza ha iniziato a trasformarsi in una condizione stabile in cui ognuno di noi si trova a vivere. Oltre alla salute fisica, questa crisi ha messo a dura prova anche la salute psicologica delle persone: lo stress del periodo, il distanziamento fisico, le numerose restrizioni da rispettare, la lontananza dagli affetti e l’improvvisa stretta e inaspettata vicinanza con i conviventi o familiari di cui ci prendiamo cura quotidianamente.

Tutto questo contribuisce ad appesantire la vita quotidiana delle famiglie, soprattutto di coloro che si vedono aggiungere questa difficoltà ad altre che hanno già trovato sul loro cammino.

Il Ministero della Salute ha quindi attivato, dal 27 aprile, un numero verde di supporto psicologico (800.833.833), attivo tutti i giorni dalle 8 alle 24. Raggiungibile anche dall’estero al numero 02.20228733, con modalità di accesso anche per i non udenti.

Il servizio è parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale ed è gratuito, sicuro e organizzato in due livelli: il primo di ascolto telefonico con l’obiettivo di rassicurare e aiutare l’ansia della quotidianità. Il secondo livello, invece, si occuperà di ricevere le richieste, inoltrate e reindirizzate dai professionisti del primo ascolto e offrirà colloqui online o telefonici fino a 4 volte.

I professionisti fanno parte delle Associazioni del Volontariato della Protezione Civile: Federazione Psicologi per i Popoli, la Società Italiana di Psicologia dell’Emergenza, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, il Centro Alfredo Rampi.

Per maggiori informazioni, visita il sito del Ministero della Salute:

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