Gli stranieri iscritti all’Associazione Italiana per la Donazione di Organi sono il 24% del totale

Tra questi, 312 sono marocchini, come originaria del Marocco è la famiglia delle due bambine che hanno perso la vita per un albero abbattuto dal vento che è caduto sulla tenda in cui dormivano nel campeggio a Marina di Massa lo scorso 31 luglio.
I genitori Fatinìma e Hicham Lassiri, in un gesto di enorme solidarietà, hanno deciso di donare gli organi della figlia di 14 anni, Malak.

Una tragedia che ha fatto riflettere e ha messo in luce che oltre il 2% degli iscritti ai registri dell’Associazione Italiana per la Donazione degli Organi (AIDO) sono persone nate all’estero.

Con un numero di 33.585 su un totale di oltre 1 milione e 400mila soci. La sensibilizzazione nelle comunità straniere da parte di AIDO è iniziata da alcuni anni e si registrano soci sia da paesi europei (Svizzera, Francia, Germania, Romania, Belgio ecc) sia extraeuropei, tra cui Argentina, Libia e Marocco.

«Quello dei due genitori di origine marocchina è un bell’esempio di integrazione sociale. È un segno del loro riconoscimento nella comunità in cui vivono», ha commentato Flavia Petrin, presidente nazionale diAido «La solidarietà è un valore che va al di là di ogni confine nazionale».

Fonte Vita.it

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