HLA – HUMAN LEUCOCYTE ANTIGEN

Acronimo di Human Leucocyte Antigen, antiegene leucocitario umano),  complesso di molecole presenti sulla superficie dei globuli bianchi e altre cellule, individuate nel 1858 da Dausset, che ha descritto sui leucociti umani antigeni particolari, geneticamente determinati da loci collocati sul cromosoma 6.

Questo complesso di molecole antigeniche è anche chiamato antigeni di istocompatibilità, perché responsabili della compatibilità tissutale, cioè del meccanismo che regola l’accettazione di organi e tessuti provenienti da un altro organismo.

Ogni individuo ha infatti il suo specifico HLA:  per la riuscita di un trapianto di organo è quindi indispensabile che il donatore e il ricevente abbiano un HLA il più possibile simile.

Se un tessuto trapiantato non ha le molecole HLA uguali a quelle del ricevente, si presenta cioè HLA-incompatibile, il trapianto viene distrutto dalla reazione immunitaria (rigetto).

Per questo motivo, prima di eseguire un trapianto è necessario accertare che il donatore e il ricevente abbiano una buona quota, se non tutte, le molecole HLA uguali.

L’analisi della molecole di istocompatibilità di una persona viene detta tipizzazione tissutale.

Ai centri che coordinano trapianti d’organo spetta il compito di tipizzare preventivamente i complessi HLA dei donatori al momento della donazione e dei potenziali riceventi in lista d’attesa, in modo da poter scegliere il ricevente con HLA più simile al donatore, quindi più idoneo, che presenta le maggiori possibilità di riuscita.

L’insieme di questi antigeni è stato chiamato HLA (Human Leukocytes Antigens) ed è caratterizzato da un numero elevato di geni, a ciascuno dei quali è associato un grande numero di alleli: le combinazioni genotipiche possibili superano i 10 miliardi. È possibile individuare nel sistema HLA (chiamato, altresì, complesso maggiore di istocompatibilità) almeno quattro classi di loci (classe I  II  III  IV): tra questi la classe I e la classe II sono deputate al riconoscimento antigenico di particolari popolazioni linfocitarie (CD8 e CD4), responsabili di effetti citotossici e immunitari.

La compatibilità HLA risulta essenziale per la buona sopravvivenza degli organi trapiantati, che risulta tanto migliore quanto più sovrapponibili risultano i caratteri di classe II (HLA-DR) o di classe I (HLA-A  HLA-B).

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