La Fondazione opera costantemente nel sostegno ai progetti di ricerca degli Istituti ospedalieri su tutto il territorio nazionale.
Finora il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Trapianti ha assegnato più di 60.000 euro alla realizzazione di progetti di natura clinico-organizzativa finalizzati al miglioramento quali-quantitativo del reperimento di organi per l’attività di trapianto.

Ultime attività di ricerca sostenute dalla Fondazione:

  •   2015/2016 – “Imminent brain death” – studio finalizzato all’identificazione e alla validazione dei segni clinic-strumentali predittivi, con elevata specificità, di probabile evoluzione verso il quadro della morte encefalica. Lo studio è stato condotto dall’U.O.C. di anestesia e rianimazione 1 dell’A.O. Spedali civili di Brescia, in collaborazione con altre 4 strutture sanitarie della provincia di Brescia, coordinato dal dr. Sergio Zappa, nel periodo. Dal report finale si evince che la rilevazione sistematica di alcuni segni clinici in soggetti ricoverati in Terapia intensiva a seguito di gravi lesioni cerebrali consente di identificare in anticipo e con maggior sensibilità rispetto alle metodiche tradizionali i casi di evoluzione verso la morte cerebrale. La metodica, trasferibile presso tutti i centri,  si associa a un miglioramento della capacità di avviare il processo di donazione e incrementare il numero dei potenziali donatori e dei trapianti effettuati.
  • 2013/2014 – “Utilizzo dei sistemi di perfusione ex situ nel trapianto di fegato” – studio finalizzato alla valutazione dei sistemi di perfusione ex situ (“machine perfusion”) nel trapianto di fegato, sia da donatori “con criteri allargati” sia da donazione a cuore fermo. Si tratta di condizioni nella quali la decisione finale sull’utilizzabilità dell’organo per il trapianto dipende, in aggiunta ai criteri usuali, dalla valutazione dei parametri registrati durante il trattamento con machine perfusion. L’impegno in termini economici e organizzativi di tale metodica comporta una precisa valutazione del rapporto costo-beneficio. Questo è l’end point primario dello studio attualmente in corso, condotto dall’Istituto di Anestesia e Rianimazione e dal Centro trapianti fegato dell’IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico di Milano–Università degli studi, con principale ricarcatori il prof. Franco Valenza. I risultati daranno importanti indicazioni sull’utilizzo dei sistemi di perfusione con l’obiettivo di incrementare in condizioni di sicurezza il prelievo e il trapianto di fegato.