Fondazione Trapianti ha realizzato una ricerca in collaborazione con il Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale sul tema della donazione di organi tessuti e cellule indirizzata a tutti coloro che, a qualsiasi titolo afferiscono all’Università di Milano-Bicocca , tra cui studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo: una popolazione eterogenea non solo per età ma anche per conoscenze, istruzione ed esperienze professionali.

L’iniziativa nasce, grazie all’adesione dell’Università Bicocca alla campagna Diamo il meglio di noi, campagna nazionale di comunicazione su donazione e trapianto. È stata realizzata con l’idea di contribuire a portare il tema della donazione di organi, tessuti e cellule al di fuori dell’ambito scientifico al quale viene spesso limitato, contribuendo, al contrario, a farlo divenire un fatto culturale che interessi la società tutta. Il questionario è stato costruito con una impostazione che ha permesso di acquisire su un’ampia popolazione numerosi spunti di riflessione sul tema della donazione, contribuendo a identificare i punti di debolezza e le criticità del sistema, sulla base dei quali immaginare interventi correttivi e iniziative di sensibilizzazione.

Più di 4.000 utenti hanno risposto al questionario e la quasi totalità di essi (99%) ha dichiarato di essere a conoscenza della possibilità di donare organi, tessuti e cellule. Tuttavia il 59% degli intervistati si considera poco informato dal punto di vista medico; la percentuale cresce al 84% quando ci si riferisce alle informazioni burocratico legali riguardanti questo tipo di donazione. Per gli intervistati le informazioni sul tema dovrebbero essere fornite dal Servizio Sanitario (39,8%) e, genericamente, dallo Stato (26,3%).

Sul totale dei rispondenti, il 57,9% ha già espresso la propria volontà in materia di donazione. Tra coloro che si sono già espressi, il 60% ha manifestato il proprio consenso. Il 57%, vale a dire la quasi totalità di quanti si sono espressi positivamente, lo ha fatto in occasione del rilascio o del rinnovo della carta di identità. Tra coloro che invece non hanno ancora dichiarato la propria volontà, il 61% ha affermato di non averlo fatto per mancanza di occasioni o tempo, mentre solo il 15% ritiene prematura la scelta.

Dall’analisi dei dati emerge una forte propensione alla donazione, che per trovare piena espressione deve però essere accompagnata da maggiori informazioni e più numerose occasioni per esprimere la propria volontà. Il questionario, in questo senso, è stato oltre che uno strumento di raccolta di informazioni anche una valida occasione per “comunicare” questi temi alla popolazione, nella speranza di suscitare un momento di riflessione sulla donazione. Un obiettivo, questo, che risponde pienamente alle finalità condivise dall’Ateneo milanese, dalla Fondazione Trapianti Onlus e dal Centro nazionale trapianti sotto il comune cappello della Campagna Nazionale di Comunicazione su donazione di organi, tessuti e cellule “Diamo il meglio di noi”.

Clicca qui per vedere l’infografica dei risultati.

«Milano-Bicocca ha scelto di sostenere la campagna “Diamo il meglio di noi” per sensibilizzare tutti a un tema così importante – ha detto la rettrice, Giovanna Iannantuoni –. È nostro dovere, infatti, favorire una migliore circolazione delle informazioni, rendendo consapevole e non solo emotiva la scelta di diventare donatori».

«Il lavoro di informazione e sensibilizzazione fatto dalla Fondazione Trapianti Onlus e dall’Università di Milano-Bicocca verso i propri studenti, professori, dipendenti è prezioso per promuovere la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule. Per il Centro nazionale trapianti avere dei presidi di approfondimento proprio nei luoghi dove i giovani si formano, dove le conoscenze si consolidano e se ne fanno di nuove è una risorsa irrinunciabile, per cui ringrazio molto tutti quanti, a vario, titolo, hanno partecipato alla realizzazione di questo progetto», ha dichiarato Massimo Cardillo direttore del CNT. «La pandemia da Covid-19 ha impedito agli studenti e ai docenti di godere appieno della vita universitaria che è fatta anche di corridoi pieni, vociare di alunni, attività collaterali come quelle di sensibilizzazione alla donazione e al reclutamento di donatori che di solito i nostri partner organizzano. Riprenderemo tutto questo quando le condizioni ce lo permetteranno, nel frattempo voglio ricordare agli studenti, ai docenti e a tutti che la Rete Trapiantologica Italiana per funzionare ha bisogno che ciascun cittadino dichiari il proprio Sì alla donazione degli organi, dei tessuti e delle cellule», ha aggiunto Cardillo.

«Il coinvolgimento delle Università sul tema della donazione di organi, tessuti, cellule: ecco un buon esempio del fare, del far bene e del far sapere – ha affermato il coordinatore regionale trapianti della Lombardia, Giuseppe Piccolo –. Il percorso di disseminazione che l’Università di Milano-Bicocca ha condotto al proprio interno con il supporto della Fondazione Trapianti, è stato particolarmente fruttuoso: fornisce una dimensione quali/quantitativa della percezione della popolazione universitaria rispetto alla scelta di donare organi e tessuti dopo la morte. Da questa indagine conoscitiva sono emersi gli aspetti dell’informazione sulla donazione che la “gamba sanitaria” deve migliorare rivolgendosi alla “gamba sociale”, ossia i cittadini, tutti e ciascuno. L’esempio del connubio Bicocca-Fondazione Trapianti offre anche uno strumento ed un metodo riproducibili, che il Coordinamento Regionale Trapianti certamente offrirà ad altre realtà dell’ambito studentesco, universitario in particolare e del mondo scolastico in generale. L’iniziativa – ha concluso Piccolo – conferma anche la bontà della conduzione della Campagna Nazionale “Diamo il meglio di noi” che raggiunge il tessuto sociale grazie ad un coinvolgimento armonico dei nodi istituzionali della rete, a supporto ed arricchimento dei programmi regionali di donazione e trapianto».

Il questionario – realizzato dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano-Bicocca, sotto la responsabilità scientifica del dottor Marco Terraneo con il contributo della dottoressa Alessandra Caserini, in collaborazione con Fondazione Trapianti Onlus in qualità di partner della campagna – è stato somministrato a tutta la popolazione universitaria nel mese di dicembre del 2019.

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