AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule) sceglie la Giornata Nazionale del Sì per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule, programmata per domenica 26 settembre, per lanciare DigitalAIDO, il progetto destinato a cambiare la storia della donazione di organi e tessuti nel nostro Paese e che pone AIDO come un unicum nel panorama del Terzo Settore nazionale e internazionale, raccogliendo il plauso del Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale e, ancor prima, il favore di AgID, l’Agenzia per l’Italia Digitale.

Da oggi è possibile iscriversi all’AIDO e contestualmente manifestare il proprio consenso alla donazione di organi e tessuti, utilizzando la propria identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o un certificato di Firma Digitale in possesso dell’utente, ai sensi dell’art. 65 D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82, come modificato e integrato con il D.Lgs. 22 agosto 2016 n. 179 e con il D.Lgs. 13 dicembre 2017 n. 217 (Codice dell’Amministrazione Digitale CAD) e in virtù dell’accreditamento di AIDO all’iPA (Indice della Pubblica Amministrazione) come gestore di pubblico servizio. Di prossima implementazione anche l’utilizzo della firma CIE (Carta d’Identità Elettronica).  La modalità digitale va ad aggiungersi a quella tradizionale dell’atto olografo.

Questa nuova modalità di espressione del consenso è fruibile tramite i nuovi strumenti informatici di AIDO: in sito internet www.aido.it completamente rinnovato e la neonata App AIDO, disponibile su App Store e Google Play.

Così commenta il dottor Sergio Vesconi di Fondazione Trapianti:

“L’ iniziativa di AIDO presenta alcuni aspetti di particolare importanza, che sembra opportuno sottolineare.

Per prima cosa, rappresenta un passo molto significativo verso l’obiettivo di rendere sempre più facile l’iscrizione ad AIDO e con questo la manifestazione in vita della propria volontà rispetto alla donazione di organi e tessuti.

E’ noto che in Italia vige, su questo aspetto, una situazione particolare: se è vero che in generale la norma indica il principio del “silenzio assenso”, visti i condizionamenti previsti (certezza che il singolo cittadino sia stato adeguatamente informato), di fatto sono considerati “donatori”, dopo la morte, solo coloro che abbiano manifestato in vita la propria volontà, nelle diverse forme previste dalla legge.

Ricordiamo per inciso che tra queste solo alcune (dichiarazione alla ASL, al Comune al momento del rilascio della carta d’identità, l’iscrizione ad AIDO) sono registrate nel Sistema Informativo Trapianti, e quindi tracciate e verificabili dagli operatori del SSN. In tutti gli altri casi, quando non vi è una volontà registrata in vita, la decisione finale è affidata ai famigliari, nel rispetto della volontà presunta del loro congiunto.

E’ evidente che si tratta di una situazione molto delicata e difficile, che pone inoltre un notevole carico emotivo e psicologico su persone già provate dall’evento luttuoso, talora anche causa di dissidi all’interno dei famigliari.

Questo fattore gioca un ruolo non secondario nel fenomeno del mancato consenso (opposizione) alla donazione, che si manifesta ancora nel 30% dei casi, ed è questo motivo principale per cui si chiede da più parti ai cittadini di manifestare in vita la propria volontà e renderla tracciabile.

I dati di un recente studio dell’Università di Milano Bicocca indicano come nella popolazione studentesca una grande maggioranza sia favorevole alla donazione, ma molti affermano di non aver avuto modo di esprimere questo loro intendimento per difficoltà di tipo pratico, tempo e occasioni.

L’iniziativa di AIDO, “digitalAIDO”, viene esattamente incontro a questa esigenza, rendere il più possibile facile e agevole esprimere in vita la propria volontà, utilizzando la specifica “applicazione”, disponibile su Google play e App store, scaricabile su tutti i dispositivi.

Grazie all’autenticazione attraverso  il servizio SPID, l’iscrizione ad AIDO per via telematica è valida a tutti gli effetti, compresa la migrazione nel SIT.

Oltre a questa possibilità, il menù dell’app di AIDO presenta una serie di altre voci, notizie, appuntamenti, eventi e collegamenti con siti di approfondimento e la possibilità di una connessione interattiva.

Non è difficile comprendere come il percorso che ha reso possibile questo traguardo sia stato particolarmente complesso e articolato, per gli aspetti tecnico-operativi da realizzare, nel rispetto della normativa, delle regole sulla sicurezza e sulla privacy, che sono stati affrontati in un tempo molto contenuto, grazie all’impegno dell’Associazione, in particolare della Comunicazione nazionale, e alla collaborazione con molti partner esterni.

Questa iniziativa potrà avere un importante ruolo nel far crescere la cultura della donazione a sostegno dell’attività di trapianto a favore dei pazienti in lista d’attesa.”

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