LA RIUNIONE TECNICO SCIENTIFICA DEL NITp 2023, RACCONTATA DALLA DOTT.SSA FRANCESCA DE PACE, PRESIDENTE DEL NITp

Il Nord Italian Transplant program, noto come NITp, ha tenuto l’edizione 2023 della Riunione Tecnico-scientifica, a Genova, secondo la regola che prevede la rotazione della sede organizzatrice tra le regioni che afferiscono all’associazione.

E’ l’appuntamento annuale, quest’anno finalmente in presenza, della comunità trapiantologica, non solo dell’area NITp, ma anche di tutta la rete nazionale, per la rilevanza scientifica degli interventi e delle presentazioni e del dibattito che le accompagna. Abbiamo chiesto, per riVivere, alla presidentessa del NITp, dr.ssa Francesca De Pace, coordinatrice regionale della Regione Marche, un resoconto dei principali momenti della manifestazione.

di Francesca De Pace*

Nell’auditorium dell’Ospedale San Martino di Genova, il 27 e il 28 novembre, tutta la comunità del NITp è stata accolta per l’annuale riunione tecnico scientifica, organizzata dal nuovo, giovane e brillante coordinatore regionale della Liguria, prof. Alessandro Bonsignore, ordinario di Medicina Legale, presidente dell’Ordine dei Medici di Genova succeduto al grandissimo Andrea Gianelli Castiglione, pilastro della Rete Italiana Trapianti e già presidente del NITp.

La RTS di Genova ha avuto un significato particolare in quanto si è trattato della prima riunione in presenza dopo quella di Ancona del 2019. A causa della nota pandemia, infatti, le ultime riunioni si erano tenute online.

L’evento è cominciato bene ed è finito anche meglio grazie all’eccellente organizzazione che ha visto anche un momento conviviale che si è svolto in uno dei più bei palazzi storici di Genova: vedersi in presenza, incontrare di nuovo tanti colleghi, scambiarsi esperienze ed opinioni, confrontarsi… tutto è avvenuto con quello spirito di collaborazione quasi fraterno che contraddistingue da sempre la nostra organizzazione.

In apertura c’è stato il saluto delle Autorità, le relazioni di Alessandro Bonsignore e di Enzo Andorno sulla realtà della regione Liguria, in merito ai risultati di donazione trapianto più che lusinghieri nel tempo.

Quindi, la relazione di Massimo Cardillo direttore del Centro Nazionale Trapianti che ha evidenziato già dai risultati al 30 settembre 2023 un notevole aumento di donatori segnalati ed utilizzati rispetto al 2022.

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In particolare sono aumentati i donatori a cuore fermo che, ricordiamolo, sin dal 2008, il NITp, in particolare la Lombardia, con Pavia, ha introdotto per primo in Italia. E ancora oggi il numero maggiore di donatori a cuore fermo in Italia si hanno nelle regioni NITp. Quest’anno anche le Marche hanno contribuito con sette donatori DCD segnalati di cui tre utilizzati. Anche la Provincia di Trento ha aperto il suo programma DCD con un donatore utilizzato.

Sul fronte delle opposizioni si è registrata una lieve diminuzione. Il numero dei trapianti è aumentato in tutte le categorie, sia da vivente che da donatore a cuore battente e fermo.

Come presidente del NITp, ho relazionato sui risultati della nostra organizzazione, che nel 2023 ha visto un aumento dei donatori segnalati e utilizzati in tutte le nostre regioni, soprattutto nel Veneto, nelle Marche e in Friuli-Venezia Giulia. L’incremento anche dell’età dei donatori, soprattutto oltre gli ottanta anni, testimonia la grande capacità di utilizzare al meglio le risorse disponibili, anche le classi di donatori a rischio non standard che sono la maggioranza. Aumentati notevolmente anche i trapianti.

Questo aumento dell’attività e la complessità nella valutazione di donatori sempre più problematici ha comportato un aumento del lavoro del Coordinamento diretto in maniera impeccabile dalla dottoressa Tullia De Feo, che ci ha presentato un ricordo della cara dottoressa Claudia Pizzi che ci ha profondamente commosso, soprattutto coloro che come me hanno avuto la grande fortuna di conoscerla, lavorare al suo fianco, imparando da lei praticamente tutto. Ci manca ancora tantissimo!

Tullia ha presentato nella sua relazione un altro traguardo raggiunto nel 2023, il primo prelievo e successivo trapianto in Italia di cuore da donatore a cuore fermo avvenuto a Padova. Ne sono stati già fatti quattro alla data odierna, oltre a ben 249 di rene, 166 di fegato e 39 di polmoni.

Oltre ai dati di attività che verranno pubblicati quanto prima, importantissimi e che con la loro mole dimostrano l’efficacia del modello organizzativo NITp, si sono avute altre relazioni e tavole rotonde, tutte di estremo interesse, spaziando da tematiche etiche ad altre prettamente tecniche ed innovative, come la perfusione degli organi. Attenzione particolare è stata data ai donatori DCD controllati, con l’intervento dei coordinatori al prelievo Terenghi e Liviero Casartelli, della dottoressa Gabriella Biffa e della bravissima Patrizia Ferian che hanno relazionato sulla gestione di famiglia e donatore con la loro grande competenza professionale e la loro sensibilità.

La sessione parallela, novità di quest’anno, è stata un workshop organizzato e fortemente voluto da Andrea Lauterio e dal Direttivo sulla formazione chirurgica nel prelievo multiorgano da donatore cadavere.

Questo workshop è stato veramente un grande successo per il taglio assolutamente pratico ma anche per la grande professionalità dei docenti, tutti chirurghi del NITp, tra cui De Carlis, Gerosa, Cillo, Fontana, Furian, Baccarani, Ferraresso.

I giovani chirurghi si sono dichiarati entusiasti e l’unico appunto riguarda il fatto che i posti erano limitati. Credo che in futuro si terrà conto di questo fatto perché testimonia l’entusiasmo, la voglia di imparare e di fare dei nostri giovani!

La consueta premiazione dei benemeriti del trapianto ha chiuso l’evento: un momento carico di emozioni, ricordi e qualche rimpianto.

Anche la sessione poster ha offerto alla discussione significativi contributi, frutto dell’impegno dei molti professionisti della rete. Il premio al miglior poster, grazie al supporto della Fondazione Trapianti onlus, è stato attribuito al gruppo del Trapianto di rene del Policlinico di Milano, diretto dal prof. Mariano Ferraresso.

Ringrazio Alessandro Bonsignore per l’organizzazione e l’accoglienza.

Ho cercato di dare notizie di questa fruttuosa ed entusiasmante riunione, non ho potuto dire tutto e forse ho dimenticato qualcosa o qualcuno.

Quello che di sicuro non ho dimenticato, e mai dimenticherò, è lo spirito del Nord Italia Transplant program, il grande rigore scientifico, la grande capacità di lavoro, ma anche l’umanità, la sensibilità, la gentilezza, il rispetto verso il donatore ed il paziente, verso i colleghi e verso il loro lavoro.

Questo è il NITp!

Buon Anno a tutti.

 

*Dr.ssa Francesca De Pace, Presidente NITp

 

Per approfondimento:

La nascita del NITp, il 20 febbraio 1976, per iniziativa dei professori Sirchia, Confortini e Malan, finalizzata al coordinamento di tutto il processo che va dal prelievo degli organi al trapianto e all’assegnazione ai pazienti secondo i criteri condivisi, ha rappresentato una pietra miliare della medicina dei trapianti in Italia. 

Il NITp è la prima Organizzazione di coordinamento del prelievo e trapianto di organi e tessuti nel territorio nazionale.

Come da statuto, il NITp ha un consiglio direttivo, con un presidente, a rotazione, e membri di diritto ed eletti, e prevede alcuni gruppi di lavoro, che affrontano i temi del procurement, del trapianto, gli aspetti etici, psicologici, legali.

La Regione Lombardia nel 1974 ha identificato il proprio Centro Regionale di Riferimento per i trapianti presso l’Unità operativa Coordinamento Trapianti della Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

Nel 1976 anche il Veneto ha fatto la stessa scelta, successivamente hanno aderito la Provincia Autonoma di Trento (1978), il Friuli-Venezia Giulia (1979), la Liguria (1985) ed infine le Marche (1989). 

Da allora, il NITp riunisce i professionisti del prelievo e del trapianto di queste aree e opera centralizzando il coordinamento operativo e l’assegnazione degli organi, in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti, come in una macroregione.

Attualmente l’area coordinata dal NITp comprende una realtà di oltre 19 milioni di abitanti con:

  • 129 Unità che procurano donatori;
  • 43 Unità di Trapianto (15 di rene, 5 di rene-pancreas, 9 di fegato, 6 di cuore, 2 di cuore-polmoni, 5 di polmoni e uno di intestino) in 16 Ospedali;
  • 5 Coordinamenti Regionali e uno della Provincia Autonoma di Trento;
  • 1 Centro Interregionale di Riferimento.

La realtà del NITp si articola su due principali settori, quello del coordinamento operativo (per il supporto dell’attività di prelievo e l’assegnazione degli organi) e quello del laboratorio di immunologia per la tipizzazione dei donatori e dei riceventi, con tecniche altamente sofisticate.

Le attività sono:

  • gestione delle liste d’attesa;
  • valutazione immunologica dei candidati al trapianto e dei donatori
  • assegnazione degli organi, in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti (per i programmi nazionali);
  • raccolta dei dati attinenti al processo donazione-trapianto;
  • verifica ed aggiornamento periodico dei protocolli con le Unità   Operative di prelievo e trapianto.
  • ricerca clinica e immunologica nella trapiantologia
  • studi prospettici collaborativi per la verifica dei risultati clinici.

L’assegnazione degli organi viene effettuata applicando criteri predefiniti e condivisi che assicurano equità e trasparenza all’interno di un pool molto ampio di pazienti, facilitando quindi la  soluzione ai problemi dei pazienti difficili (pediatrici, immunizzati e ritrapianti), senza penalizzare i risultati.

Le procedure sono verificate periodicamente con gli operatori e di ogni atto è dato puntuale resoconto in varie sedi istituzionali e all’assemblea del NITp a garanzia dei principi fondanti.
La crescente attività di prelievo e di trapianto e la qualità dei risultati ottenuti è il frutto della collaborazione fattiva di tutte le Unità Operative, che hanno saputo condividere le proprie esperienze e si sono adoperate per identificare le strategie per migliorare l’attività. 

Non poche sono le innovazioni e gli avanzamenti nella medicina dei trapianti nati in questo clima collaborativo. L’analisi critica dei dati, su cui basare le modifiche dei protocolli e le eventuali strategie organizzative, è un altro dei capisaldi del metodo di lavoro adottato nel NITp.

Da notare che anche il CNT operativo, articolazione del CNT con sede a Roma e che ha di recente celebrato i primi dieci anni di attività, non nasce dal nulla, ma ricalca l’assetto organizzativo presente non solo in Spagna, la nazione in Europa con le migliori prestazioni in questo campo, ma anche quello del NITp. 

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