ADMO IN CAMPO PER SENSIBILIZZARE SULLA DONAZIONE DEL MIDOLLO OSSEO

ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) svolge attività di informazione e di sensibilizzazione sulla donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche e sul trapianto. Una tematica importante, ma fonte, ancora oggi, di dubbi e di malintesi che cercheremo di chiarire insieme alla Presidente Nazionale Rita Malavolta.

di Francesca Boldreghini

 

Presidente Malavolta, iniziamo da una domanda che può sembrare banale ma che tale non è: cos’è il midollo osseo?

Il Midollo Osseo è un tessuto molle che si trova all’interno delle ossa lunghe e piatte e contiene le Cellule Staminali Emopoietiche (CSE), ossia cellule che danno origine alle varie componenti del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine).

Purtroppo, ancora oggi, molte persone lo confondono con il midollo spinale: il Midollo Osseo NON è il midollo spinale, quindi NON si trova nella colonna vertebrale, ma all’interno delle ossa!

Ora che abbiamo chiarito cosa sono queste cellule, capiamo meglio a cosa servono?

Il trapianto di cellule staminali emopoietiche è una delle strategie terapeutiche più utili nella cura di molte patologie, come le leucemie acute o croniche, mieloidi o linfoidi per le quali le terapie convenzionali non offrono che scarse – o nulle – possibilità di guarigione.

Il trapianto può essere effettuato con le cellule del paziente stesso o con le cellule di un’altra persona. In questo secondo caso, però, è indispensabile trovare un donatore con caratteristiche genetiche simili a quelle del ricevente.

In Italia, ogni anno, circa 2000 persone necessitano di tale cura salvavita ma oltre il 30% non può accedervi perché non trova il proprio donatore compatibile.

Quindi, il fulcro è il donatore compatibile: come trovarlo?

In prima istanza, si cerca tra i fratelli, ma circa il 70% dei pazienti non ha questa possibilità e deve, quindi, cercarlo al di fuori dell’ambito familiare.

La compatibilità tra non consanguinei è un fattore molto raro: 1 su 100.000. È, quindi, fondamentale avere tanti potenziali donatori disponibili affinché ogni paziente possa effettuare il trapianto.

In Italia è stato istituito il Registro nazionale Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR), la cui attività è stata riconosciuta con la Legge n.52 del marzo 2001. Esso ha lo scopo di procurare ai pazienti ematologici in attesa di trapianto, ma privi del donatore ideale in ambito  familiare (il fratello HLA-identico), un donatore volontario, estraneo alla famiglia, con caratteristiche immunogenetiche tali da consentire il trapianto stesso.

Ad oggi, i potenziali donatori iscritti ad IBMDR, sono poco meno di 500 mila, contribuendo alla Rete mondiale dei Registri, che conta oltre 41 milioni di potenziali donatori.

Tutti possiamo diventare potenziali donatori o ci sono dei requisiti? E cosa deve fare una persona per iscriversi all’IBMDR?

Per iscriversi all’IBMDR, bisogna avere alcune caratteristiche: età compresa tra i 18 e 35 anni, peso superiore ai 50 kg e occorre godere di buona salute.

Una volta iscritto, la disponibilità rimane valida fino al raggiungimento dei 55 anni di età.

Per iscriversi basta compilare un semplice questionario anamnestico, sostenere un colloquio con un sanitario accreditato dal Registro ed effettuare un piccolo prelievo di sangue o saliva. Il campione biologico verrà poi studiato per alcuni dati genetici, attraverso un esame denominato “tipizzazione”, ed inserito nel Registro Italiano per le ricerche di compatibilità.

Una volta iscritto, il potenziale donatore sarà chiamato solo nel caso in cui venisse riscontrata una potenziale uguaglianza genetica con un paziente in attesa di trapianto.

Poi, come avviene la donazione effettiva di queste cellule?

Ad oggi, esistono due modalità di donazione di tali cellule e quella maggiormente utilizzata è quella da sangue periferico, una donazione che avviene a livello ambulatoriale in circa 3 – 4 ore.

Nei cinque giorni che precedono la donazione, al donatore viene somministrato un farmaco che stimola la crescita delle cellule staminali emopoietiche nel midollo osseo e il loro passaggio nel sangue circolante. In questo modo, le cellule staminali possono essere prelevate dal sangue periferico usando un separatore cellulare, cioè un macchinario che preleva il sangue da un braccio, attraversa un circuito sterile, e viene veicolato in una centrifuga. Le cellule staminali emopoietiche (CSE), componente cellulare utile al trapianto, vengono isolate e raccolte in una sacca, mentre il resto viene reinfuso nel braccio opposto.  Al termine della procedura, il donatore torna direttamente a casa.

Permane inoltre la modalità di donazione da cresta iliaca, anche se ormai è poco utilizzata per la donazione da Registro.

Nel corso del 2023, su 399 donazioni effettive totali, 355 sono state effettuate da sangue periferico (89%) mentre soltanto 44 tramite prelievo da cresta iliaca (11%).

In questo percorso, che ruolo svolge l’ADMO?

ADMO nasce nel 1990 da un gruppo di genitori che affrontano il dolore più grande, la perdita di un figlio per non aver trovato un donatore compatibile, e decidono di trasformarlo in un progetto di Amore.

Da allora, l’associazione cresce e si radica sul territorio grazie alle ADMO Regionali svolgendo, giorno dopo giorno, attività di informazione e sensibilizzazione sulla tematica della donazione di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche. I progetti principali sono rivolti alle scuole superiori ed alle università, al mondo dello sport e alle realtà giovanili. In questi anni, all’attività in presenza, si sono affiancati i contenuti sui social, ormai mezzo di comunicazione privilegiato tra i giovani, con video testimonianze e contenuti scientifici.

Abbiamo creato una piattaforma associativa attraverso la quale il candidato donatore effettua il primo step per l’Iscrizione ad IBMDR e le sedi ADMO provvedono al contatto e alla gestione dell’appuntamento per il prelievo di sangue presso il più vicino centro ospedaliero. 

Grazie al decreto legislativo del novembre 2018, ADMO effettua attività di iscrizione tramite raccolta di campione salivare, un metodo che si è rivelato particolarmente apprezzato ed efficace.

Nel 2023, abbiamo portato all’iscrizione all’IBMDR oltre 32.000 nuovi potenziali donatori. Un risultato importante raggiunto grazie ai tanti volontari sul territorio e che ci sprona a continuare il nostro lavoro per il raggiungimento del nostro UNICO obiettivo: donare ad ogni paziente in attesa di trapianto una concreta Speranza di Vita!

Per chi desiderasse avere maggiori informazioni o volesse diventare potenziale donatore:

www.admo.it

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