REGIONE, CRT, FONDAZIONE TRAPIANTI E AIDO INSIEME PER LA SENSIBILIZZAZIONE ALLA DONAZIONE

Il 16 aprile è stato presentato, a Palazzo Pirelli, il Protocollo di Intesa siglato tra Regione Lombardia, Coordinamento Regionale Trapianti Lombardia, AIDO (Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule) Lombardia e Fondazione Trapianti onlus. Il programma prevede una serie di progetti, tra cui un concorso riservato alle scuole e la realizzazione di una FAD rivolta a tutti i docenti degli istituti lombardi, a partire da quelle della ‘Rete Scuole’ che ‘Promuovono Salute’.

di Leonio Callioni

È stato presentato il 16 aprile, a Palazzo Pirelli il Protocollo di Intesa siglato tra Regione Lombardia, Coordinamento Regionale Trapianti, AIDO (Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule) Lombardia e Fondazione Trapianti onlus, con la partecipazione di un’ampia rappresentanza di studenti della Consulta regionale e di alcuni istituti superiori milanesi.

In apertura sono intervenuti, a sottolineare l’importanza del progetto, l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso e l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Simona Tironi

“La donazione – ha detto Bertolaso – è un’opportunità per le persone che possono contribuire al processo di cura dei malati, che spesso non hanno altre possibilità di trattamento. Io per primo credo in tutto questo, tant’è che da tempo sono iscritto come donatore di organi e tessuti. Si tratta di un comportamento di alto valore sociale che, anche con questo protocollo d’intesa, vogliamo sostenere”.

Secondo Tironi, “Sensibilizzare gli studenti nelle scuole sulla cultura della donazione di organi e tessuti è fondamentale. L’educazione dei giovani su questo tema cruciale rappresenta un passo importante, essendo loro stessi i primi ambasciatori delle buone pratiche che possono trasferire all’interno del nucleo familiare e non solo. Attraverso programmi educativi mirati, possiamo coltivare una cultura del dono che possa diffondersi in modo sempre più capillare e in cui, donare, diventi un gesto di solidarietà e amore verso il prossimo”.

Corrado Celata, Direttore UO a valenza regionale “Promozione della Salute-ATS Città Metropolitana di Milano-U.O. Prevenzione-Direzione Generale Welfare, ha quindi aperto i lavori, illustrando le iniziative finalizzate alla sensibilizzazione della popolazione, con particolare attenzione agli studenti. 

Il programma prevede una serie di progetti, tra cui una Call To Action “La Donazione degli Organi è…”, un concorso riservato alle scuole, per stimolare la partecipazione degli studenti con iniziative di promozione dell’informazione sul tema della donazione e del trapianto secondo una logica di peer education, una modalità educativa che vede il pieno coinvolgimento in prima persona degli allievi per l’ideazione e la realizzazione di campagne informative. 

Il progetto prevede inoltre la messa a disposizione, per tutti i docenti degli istituti lombardi, a partire da quelle della ‘Rete Scuole’ che ‘Promuovono Salute’, di specifico materiale di informazione e di aggiornamento (corso FAD, di formazione a distanza). 

Era presente alla presentazione di questa importante iniziativa il direttore del Centro Nazionale Trapianti degli ultimi cinque anni, Massimo Cardillo, incarico concluso da poco, che ha illustrato alcuni aspetti importanti delle campagne di sensibilizzazione alla donazione, mettendo l’accento in particolare sui risultati positivi garantiti dal lavoro di rete delle diverse realtà, istituzionali e associative, che si occupano di donazione e trapianto. Cardillo, che continua ora con altro incarico importante nell’ambito sanitario, ha ricordato anche i momenti terribili del Covid e di come l’Italia abbia complessivamente “tenuto” nell’ambito dei trapianti, facendo registrare risultati di livello eccellente nel mondo.

Per Fondazione Trapianti Onlus, presente la Presidente Marina Morgutti, è intervenuto il consulente scientifico Sergio Vesconi, già coordinatore regionale alla donazione e ai trapianti, che da anni mette la propria esperienza al servizio della sensibilizzazione della comunità, con particolare attenzione agli studenti e al mondo dell’educazione. “Per quanto i risultati in Italia siano confortanti, non possiamo dimenticare – sottolinea Vesconi – che in lista d’attesa ci sono migliaia di persone per le quali la disponibilità di un organo diventa vitale. Senza quella chiamata, senza quella disponibilità, molti di questi pazienti, purtroppo, non hanno speranza di vita. Per questo Fondazione Trapianti non ha mai rallentato il proprio impegno e anzi, in questi ultimi anni ha intensificato la propria presenza e la propria spinta affinché la comunità civile si renda conto della necessità e dell’importanza di una scelta etica di solidarietà: la donazione di organi e tessuti”.

Sergio Vesconi ha proseguito ricordando, nel concreto, le molte azioni di sensibilizzazione attuate da Fondazione Trapianti, in sinergia con il Coordinamento regionale, con le Associazioni di volontariato del settore, in particolare Aido, Aned e Admo. “Negli ultimi anni – ha concluso – abbiamo lavorato intensamente anche sulla comunicazione: ci siamo dotati di un mensile online che ha raggiunto in poco tempo 40 mila contatti, abbiamo realizzato un libro che raccoglie decine di testimonianze di trapiantati e di donatori (sarà in libreria da settembre), stiamo perfezionando il sito e aumentando la nostra presenza sui social. Infine, abbiamo avviato un progetto molto importante, la Stella di Fondazione Trapianto, per il riconoscimento degli ospedali che attuano le buone prassi per la raccolta delle disponibilità a donare e per sostenere i trapianti. La risposta degli ospedali – che sono il fulcro della donazione e del trapianto – è stata molto positiva e una quindicina di essi, in Lombardia, ha già ricevuto l’attestato. Stiamo seminando molto, nella certezza che solo così possiamo sperare di dare un aiuto concreto a chi, per continuare a vivere, aspetta con ansia il dono del trapianto”.

Su questa lunghezza d’onda si è posto l’intervento di Corrado Valli, presidente regionale Lombardia di Aido, presente con una folta rappresentanza dell’Aido Lombardia. “La nostra Associazione – ha esordito – in 50 anni di attività ha sviluppato moltissime azioni di sensibilizzazione. Gruppi Aido sono attivi in tutta la Lombardia, dalle grandi città ai paesini più sperduti, con un numero di iscritti molto significativo di quasi 400 mila persone. L’attività di sensibilizzazione di Aido si articola su diversi fronti, con una particolare attenzione alle scuole. Da decenni – ha ricordato ancora il presidente Valli – i nostri responsabili, appositamente formati, incontrano le scuole della regione per avvicinare ragazze e ragazzi al tema della donazione, per proporre una riflessione sulla possibilità di essere testimoni solidali e nel concreto per alleviare la sofferenza di migliaia di concittadini in attesa di trapianto. Valli ha ricordato anche il grande impegno nella diffusione di una seria e documentata cultura della donazione attraverso il periodico edito dal Consiglio regionale, “Prevenzione Oggi”, tramite numerosi convegni e conferenze scientifiche organizzate in ogni parte della Lombardia, nel corso degli anni, per rafforzare la cultura della donazione e rendere questa decisione una scelta consapevole e assunta in piena libertà di coscienza. Voglio segnalare anche la nascita, pochi anni orsono, della “app” “DigitalAido, una innovazione assoluta nel campo delle Associazioni di volontariato, che permette di esprimere la propria volontà di donare semplicemente con un click sul cellulare. Questa nuova proposta è risultata subito di particolare gradimento tanto che la maggior parte delle adesioni ad Aido ormai avviene attraverso DigitalAido”. 

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In previsione dell’incontro del 16, nelle scorse settimane la redazione GenL (canale ufficiale giovani di Regione Lombardia) ha chiesto alla community di rispondere a un sondaggio sulla donazione di organi, per raccogliere informazioni sulla conoscenza del tema tra gli under 35. Molte le risposte, ed ecco i risultati.

 Alcuni dati:

  • il 41% non sa o non è sicuro di come si esprima la volontà sulla donazione degli organi
  • il 25% non sa se ci siano limiti di età per la donazione e il 33% pensa di si
  • il 62% pensa che non ci sia ancora abbastanza conoscenza della tematica

Questi risultati confermano la necessità di fornire più informazioni sulle modalità e sulle possibilità di donare gli organi anche tra gli under 35.

Sulle possibili strategie da seguire per raggiungere questo risultato, come promuovere la cultura della donazione nelle scuole, è stato attivato un  laboratorio esperienziale, al quale hanno preso parte, divisi in gruppi di lavoro, gli studenti e gli altri intervenuti. Le idee e le proposte che ne sono scaturite sono il punto di partenza per lo sviluppo dell’iniziativa e il lancio della Call to Action previsto per il prossimo anno scolastico, con l’obiettivo di concludersi in occasione della giornata nazionale della donazione 2025.

I dati in Lombardia sulla donazione e trapianti di organi

In Lombardia (dati del Coordinamento Regionale Trapianti) nel 2023 sono stati effettuati 860 trapianti di organi, con una crescita del 12% rispetto all’anno precedente (767). In regione sono attivi 42 ospedali nella donazione di organi. Per le donazioni di cornee sono quasi 100 le strutture, compresi hospice e privati. Gli ospedali in Lombardia in cui si effettuano i trapianti di organi sono otto. Si tratta del Niguarda (MI), Papa Giovanni XXIII (BG), Ospedale Maggiore Policlinico (MI), Spedali Civili (BS), San Matteo (PV), Istituto Tumori (MI), Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi (VA) e San Raffaele (MI).