L’OMS PROPONE DI ISTITUIRE LA GIORNATA MONDIALE DEL DONATORE

Dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) arriva l’impegno di sviluppare una strategia globale sulla donazione e il trapianto di organi, con obiettivo 2026 per la sua concreta adozione. Tra le azioni da implementare, che hanno il loro focus nell’integrazione delle attività di donazione e trapianto nei sistemi sanitari, vi è anche la proposta di istituire una Giornata mondiale del donatore, per sensibilizzare l’opinione pubblica e migliorare la consapevolezza sulla necessità della donazione altruistica di organi, tessuti e cellule.

di Sergio Vesconi

Il 29 maggio scorso, la 77ma sessione dell’Assemblea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), riunita a Ginevra, ha approvato, su proposta della Spagna, una risoluzione sull’aumento della disponibilità, dell’accesso etico e del controllo dei trapianti di cellule, tessuti e organi umani. Il documento riprende gli elementi contenuti nella dichiarazione approvata nel novembre del 2023, a Santander, dalle autorità competenti in materia di trapianto di 57 Paesi, tra cui l’Italia, rappresentata dal Cnt. 

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Gli Stati membri si sono impegnati ad adottare una serie di azioni, tra cui l’integrazione delle attività di donazione e trapianto nei sistemi sanitari, in modo che la donazione da deceduto sia abitualmente considerata un’opzione alla fine della vita e che i donatori viventi siano protetti dallo sfruttamento, dal rischio del traffico di organi e della tratta di esseri umani, e forniti di un adeguato follow-up e di tutte le cure necessarie.

L’Oms avrà ora il compito di sviluppare una strategia globale sulla donazione e il trapianto, da presentare all’Assemblea per l’adozione nel 2026. L’Organizzazione dovrebbe anche esaminare l’istituzione di una Giornata mondiale del donatore per sensibilizzare l’opinione pubblica e migliorare la comprensione sulla necessità di una donazione altruistica di cellule umane, tessuti e organi.

Il testo della risoluzione dell’OMS è disponibile su Increasing availability, ethical access and oversight of transplantation of human cells, tissues and organs, alle pagine 15-19.

Per completezza di informazioni, riportiamo i dati dell’attività di trapianto di organi  solidi registrati a livello mondiale nel 2022 (i più recenti disponibili), tratti dal resoconto del Global Observatory on Donation and Transplantation, che sottolinea come l’accesso a questo tipo di trattamento, spesso salvavita, presenti una marcatissima disomogeneità, essendo concentrato in un ristretto numero di Paesi (figura 1).

Trapianti di organi solidi nel mondo (2022): la scala colorata esprime il numero di trapianti per milione di popolazione (pmp).

Fig 1

I dati confermano anche che l’attività della donazione da cadavere (espressa in rapporto alla popolazione, pmp) correla direttamente con l’Indice di Sviluppo Umano  o Human Development Index (HDI) (figura 2)

Si tratta di un  indicatore cumulativo  utilizzato per descrivere il progresso medio  relativo a tre  dimensioni chiave dello sviluppo  umano: la durata della vita in buone condizioni di salute, il livello di istruzione, il decoro dello standard di vita.

La dimensione “salute” è definita dall’aspettativa di vita alla nascita, quella relativa all’“istruzione” dagli anni di scolarità per gli adulti di 25 anni, quella relativa allo “standard di vita” dal prodotto interno lordo pro capite, con un opportuno bilanciamento dei singoli indicatori.

Fig 2

Questi dati confermano la necessità di una sempre più incisiva azione a livello globale per potenziare la donazione gratuita degli organi a scopo di trapianto, per contribuire a migliorare le condizioni di salute e contrastare il fenomeno del commercio (trafficking).

La proposta di una Giornata mondiale del donatore va in questa direzione.